
Il Parco di Oz
Il Parco di Oz è una produzione partecipata che unisce circo contemporaneo, teatro in natura e laboratori esperienziali: un percorso immersivo pensato per famiglie, bambinə, adolescenti e adulti, dove lo spettacolo non si guarda soltanto—si attraversa.
Il progetto nasce da un’idea di Stai Terra Terra, realtà attiva nelle campagne tra Alliste e Felline che intreccia educazione in natura, comunità e pratiche agricole in un orto sinergico diventato luogo di incontro e apprendimento. (Salento Km0)
Dentro questo paesaggio—tra orti, serre e spazi aperti—Cirknos entra come compagno di viaggio, portando il linguaggio del corpo: acrobatica, gioco, presenza, relazione. (Salento News)
Un viaggio che allena (anche) le emozioni
Il racconto di Il mago di Oz diventa una “mappa” per allenare qualità fondamentali: coraggio, immaginazione, amicizia, fiducia. L’idea è semplice e potente: accompagnare il pubblico lungo un itinerario fatto di scene, prove, piccole sfide e momenti di gioco, dove la fantasia si trasforma in esperienza concreta. (Salento News)
Spettacolo + laboratorio: un formato per tutte le età
Nel Parco, le performance circensi e teatrali si alternano a laboratori coinvolgenti e attività interattive: si osserva, si partecipa, si sperimenta. È un percorso “diffuso” che invita a mettersi in movimento con leggerezza, rispettando i tempi di ciascunə e facendo spazio a chi è alla prima esperienza e a chi cerca un contatto più profondo con il linguaggio del circo. (Salento News)
L’esperienza è pensata per essere accogliente e accessibile: un modo di vivere l’arte come incontro, non come distanza. (Salento News)
Un progetto che nasce dalla rete
Il Parco di Oz è, in sé, un gesto di collaborazione: un progetto nato dall’energia di Stai Terra Terra e cresciuto grazie all’incontro con Cirknos, con l’idea di portare nel territorio un format culturale e pedagogico capace di unire natura, corpo e comunità. La sua forza è proprio questa: costruire uno spazio in cui generazioni diverse possano vivere insieme un tempo lento, creativo e condiviso. (Salento News)
Crediti e ringraziamenti
Un ringraziamento speciale a Luisa Ruggio per i testi e a Francesca Portone per il supporto come costumista.






