La rete delle scuole di circo in Puglia

La rete delle scuole di circo di Puglia nasce dal basso: da collaborazioni reali tra scuole che già si incontravano, si supportavano e costruivano insieme.

La rete delle scuole di circo di Puglia nasce dal basso: da collaborazioni reali tra scuole che già si incontravano, si supportavano e costruivano insieme. Col tempo questa alleanza ha scelto di darsi una struttura più solida per crescere con continuità, confrontarsi con metodo e dare maggiore forza al circo come pratica educativa, culturale e sociale sul territorio.

Ne fanno parte: Circo Laboratorio Nomade, CIRCOlare, Tabarin, CircoboteroUn Clown per Amico e Cirknos.

I valori che ci tengono insieme

Nel tempo la rete ha costruito un patto di lavoro chiaro: una base di valori condivisi che guida formazione, gestione dei gruppi e collaborazione tra scuole.

  • Sicurezza fisica ed emotiva: si lavora in modo serio, riducendo i pericoli e riconoscendo che il rischio fa parte del circo solo quando è accompagnato da consapevolezza e limite.
  • Attenzione e presenza: imparare richiede concentrazione, cura e capacità di stare “qui e ora”.
  • Divertimento come metodo: gioco, creatività e pensiero divergente non sono un contorno—sono un motore di apprendimento.
  • Responsabilità e libertà (individuale e collettiva): ruoli chiari, impegni rispettati, autonomia che cresce insieme alla capacità di prendersi cura del gruppo.
  • Benessere come direzione: sapere, saper fare, saper essere—un circo che allena competenze e qualità di vita.
  • Accessibilità reale: attenzione alle condizioni economiche, flessibilità dei percorsi, inclusione delle disabilità.
  • Equità: strumenti e opportunità distribuiti con giustizia, nel rispetto dei tempi e delle differenze.

Un metodo di rete

La rete non è un “marchio”: è un modo di lavorare. Significa condividere competenze, costruire metodologie chiare e validate dal gruppo, e praticare una collaborazione concreta: ascolto attivo, capacità di chiedere e dare aiuto, rispetto dei tempi, comunicazione modulata e trasparenza reciproca.
È una cultura del fare che unisce determinazione e costanza con capacità riflessiva: osservare, analizzare, imparare da ciò che ha funzionato e da ciò che non ha funzionato, e rimettere ordine per ripartire meglio.

Perché una rete

Perché il circo, quando è fatto bene, è un ecosistema: pedagogia, tecnica, cura, organizzazione, progettazione. E un ecosistema cresce se le energie si connettono.
Tra i bisogni emersi e trasformati in direzione comune ci sono:

  • formazione accessibile e continua (nuovi educatori, scambi tra insegnanti, crescita per allievə con incontri, residenze, viaggi e borse di studio)
  • coordinamento e metodologie condivise
  • supporto gestionale (progettazione, bandi, aiuto burocratico)
  • supporto reciproco come pratica quotidiana, non come emergenza.

Sguardo avanti: i “sogni” che diventano progetti

La rete immagina e prepara passi successivi concreti: eventi e festival tra scuole, aperture internazionali, scambi fuori regione, fino alla possibilità di percorsi più avanzati e professionalizzanti e alla creazione di una compagnia allievə. L’obiettivo è anche culturale: diffondere il circo in modo capillare e fare percepire la Puglia non come un’isola, ma come una parte viva del panorama nazionale ed europeo.